La CANDE, cioè la Class action dell’Associazione nazionale dell’edilizia non si arrende. Le modifiche, volute dal governo Draghi alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura, violano la normativa in essere e, di fatto, stanno bloccando tantissime aziende da nord a sud, oltre a pregiudicarne l’esistenza stessa. “Non si può cambiare continuamente e di punto in bianco la normativa sui bonus oggi esistente, approvata dal precedente governo e tuttora in vigore” – questo è quanto lamentano le associazioni di categoria scese in piazza per protestare contro alcune decisioni palesemente assurde: in tal modo si punisce chi lavora onestamente e ha già adempiuto a quanto gli veniva richiesto.
La CANDE ha, così, voluto incontrare politici, istituti bancari ed esperti a vario titolo per chiarire la propria posizione e ottenere delle risposte veloci e concrete ad un grave problema, che ha coinvolto tante aziende e famiglie, e che non può certo essere lasciato irrisolto.
Il contenuto di tutti gli incontri è stato incentrato sulla condivisione dell’emendamento con lo scopo di allargare “le maglie” della cedibilità e frazionabilità dei crediti.
Abbiamo, ad esempio, incontrato un dirigente dell’azienda Enel-X con lo scopo di instaurare una possibile collaborazione nella cessione dei crediti presentando un progetto per la realizzazione di una piattaforma, dedicata ed esclusiva per tutti gli associati della CANDE, gestita dagli stessi coordinatori. E, al riguardo, abbiamo incontrato una grande apertura sia per il costo dell’acquisizione sia per lo stanziamento di un plafond abbastanza elevato. Stiamo, inoltre, intavolando delle trattative con Unicredit e con altri istituti bancari, che si sono mostrati interessati alle nostre proposte.
Abbiamo lavorato molto anche sul fronte della comunicazione tramite Radio Radio, Libero, Agorà (Rete 3), Vera TV diffondendo foto, video e commenti sui canali social.
Siamo stati ricevuti dagli onorevoli Santillo e Fenu (5Stelle) ai quali abbiamo mostrato l’emendamento da noi proposto, strappando una promessa di presentazione dello stesso oltre che l’impegno nel proporci per un’audizione alla Camera. Inoltre l’onorevole Fenu si è adoperato per organizzare un incontro tra la C.A.N.D.E. e l’A.B.I. con lo scopo di instaurare un rapporto di collaborazione in merito alle cessioni del credito, con un importante istituto finanziario e discutere eventuali nuove regolamentazioni nel rapporto impresa/istituto (tempi, plafond, ecc.).
Non abbiamo apprezzato il comportamento dell’onorevole De Bertoldi (Fratelli d’Italia) il quale ha detto che ci avrebbe ricevuto, ma non ha mantenuto la parola, d’altronde non possiamo biasimarlo dopo il nostro attacco nei suoi confronti durante la manifestazione.
Altri incontri si sono avuti con l’on. Villarosa (Gruppo Misto), che proverà a prenotarci un tavolo di discussione al Parlamento, gli onorevoli Marianna Iorio (5Stelle), Gianluigi Paragone (Italexit), Andrea Colletti (Alternativa), Raphael Raduzzi (Alternativa), Giovanni Vianello (Alternativa). Tutti molto collaborativi anche nella corretta stesura dell’emendamento.
Nei giorni seguenti ci sono stati importanti incontri con il ministro Nardi (PD), che ha mostrato sensibilità e supporto, con diversi esponenti di Forza Italia, tra i quali Barelli, Mazzetti, Ruggeri, Cattaneo…, con esponenti della Lega come Gusmeroli e Borghi, Raffaele Topo (PD), alcuni esponenti di Leu ed altri ancora.
Infine, abbiamo strappato al presidente Giuseppe Conte la promessa di incontrarci a breve.
Siamo, comunque, decisi a continuare la lotta fino alla vittoria finale. Riassumiamo in breve gli obiettivi proposti:
Liquidazione immediata dei crediti maturati prima del 02 maggio 2022 sul cassetto fiscale dalle imprese e dai professionisti;
Libere cessioni a tutti fino al 4° passaggio;
Riapertura degli istituti di credito con partecipazione statale (Poste, CdP, Mediocredito) ai clienti già censiti per acquistare i crediti maturati dalle imprese e tecnici che hanno già ceduto in precedenza e pertanto assicurare il completamento dei lavori con la relativa liquidazione degli stessi;
Abolizione della responsabilità in solido per tutti i cessionari;
I soggetti cedenti, per quanto riguarda la cessione del credito e lo sconto in fattura, non vanno valutati nel merito creditizio, ma solo nella veridicità del credito stesso;
Eliminazione dell’obbligo dell’attestato SOA;







