Mietta Gaziano Sarao, attiva collaboratrice di Palermoparla, a causa di una grave malattia si è spenta all’età di 78 anni
Dopo una vita piena, ricca di impegni, di lavoro, di volontariato, Mietta Gaziano se n’è andata lasciando un bel ricordo di sé e delle sue opere.
Colta – aveva due lauree, una in Lettere moderne ed una in Psicologia – docente di lettere, psicanalista, ricercatrice, collaborava con varie riviste, scriveva racconti, coltivava molti interessi, di natura anche artistica, come la creazione, con le proprie mani, di icone bizantine.
Insieme al marito, l’ingegnere Salvatore Sarao, si era dedicata per tanti anni al volontariato nella zona di Casalpalocco, la loro residenza a Roma dove collaboravano con la comunità neocatecumenale della parrocchia di San Timoteo, guidata da Don Angelo.
Aveva perso il figlio Marco, un ragazzo di soli diciannove anni, a causa di un incidente di pesca subacquea, un fatto doloroso che le aveva stravolto la vita, ma non il desiderio di andare avanti comunque, occupandosi di chi poteva avere bisogno di aiuto, economico o psicologico.
Sportiva, amante della vela e dello sci, socievole, ma anche rigorosa nelle amicizie e nelle scelte di vita, ha saputo trasmettere in chi l’ha conosciuta valori forti, sentimenti profondi e, soprattutto, grandi esempi di vita.
Lydia Gaziano Scargiali








