MedCruise 68° Assemblea generale

Il porto di Palermo è tra i soci fondatori dell’Associazione che riunisce i porti del Mediterraneo

Da sin. Edy Tamajo, Alessandro Anello, Annalisa Tardino, Theodora Riga

Il porto di Palermo, nell’ambito della portualità nazionale ed europea, si rivela sempre più una realtà economica di primo livello. La Sicilia, non solo perché geograficamente al centro del Mediterraneo, sta cominciando a rivendicare con forza il suo ruolo per lo sviluppo di questo mare che unisce tre continenti.

Le navi, di tutte le tipologie, che lo attraversano, sono numerosissime e lo percorrono in tutte le direzioni, ma la centralità di Palermo, date le trasformazioni economiche in atto, potrebbe, ora, risultare un vantaggio non indifferente. “Molto è stato fatto, ma tanto ancora resta da fare se – come affermato dalla presidente dell’Autorità portuale di Sistema del Mare occidentale, Annalisa Tardino – vogliamo intercettare anche una parte di quel traffico che, pur passando davanti alle nostre coste, ancora ci sfugge. Abbiamo, però, avviato uno studio per capire come dobbiamo muoverci e dove occorre primariamente investire.” 

Sono stati, però, già raggiunti risultati importanti, di cui vanno fieri sia l’attuale presidente Tardino, sia il segretario generale Luca Lupi e tutto lo staff, in particolare sia per gli investimenti a Termini Imerese, nel porto e nell’area circostante, volti al potenziamento del traffico commerciale, sia a Palermo, soprattutto per migliorare e incrementare il settore crocieristico, così come a Trapani.

Dell’Autorità di Sistema del mare occidentale – va ricordato –fanno parte anche altri porti della costa meridionale della Sicilia come Sciacca, Porto Empedocle, Licata e Gela, alcuni in parte già riqualificati, ma destinati, comunque, a ulteriori migliorie.

“Il lavoro svolto finora – continua Tardino – ci fa guardare al futuro con un certo ottimismo e i risultati, in termini di numeri di passeggeri e di assunzioni, ci confortano. La scelta della città di Palermo per l’assemblea di MedCruise, una realtà che conta 160 porti iscritti e 56 associati, oltre ad onorarci particolarmente, si dimostra anche un riconoscimento del lavoro finora svolto dall’Autorità portuale a favore della crocieristica”.  

Tardino: “Un crocierista che sceglie Palermo come porto di imbarco o sbarco spende mediamente oltre 90 euro in città, più del doppio rispetto ai circa 44 euro del passeggero in transito. Dobbiamo aumentare il peso dell’homeporting, cioè imbarchi e sbarchi ma, soprattutto, permanenza, ospitalità, servizi, economia diffusa”.

Palermo apre ufficialmente la 68ª Assemblea generale di MedCruise e trasforma l’appuntamento del settore crocieristico mediterraneo in un luogo di confronto sul mercato crocieristico, sui trend, sugli itinerari e sul nuovo equilibrio tra crescita del turismo, sostenibilità e competitività. Qualche numero di questa edizione: 27 compagnie crocieristiche presenti, 244 rappresentanti dei porti mediterranei, 705 incontri tra operatori portuali e cruise company previsti per delineare il futuro delle crociere in tempi complessi come quelli attuali.

Annalisa Tardino ha mostrato soddisfazione per la presenza degli ospiti internazionali e ha indicato la direzione strategica dei porti occidentali per i prossimi anni: “Il porto di Palermo è tra i soci fondatori di Medcruise e questa assemblea è per il nostro Sistema riconoscimento e responsabilità. Il Mediterraneo sta entrando in una stagione nuova. Per decenni abbiamo pensato ai porti come luoghi di passaggio, infrastrutture necessarie, ma sostanzialmente passive: accogliere navi, gestire traffici, garantire servizi. Oggi non basta più. Oggi il porto è chiamato a fare qualcosa di più complesso: deve orientare i flussi, produrre energia, costruire relazioni con il territorio, generare consenso sociale, accompagnare la transizione ambientale. In una parola: governare. Un vero cambio di paradigma”.                                                                                                                                                                 Il messaggio lanciato da presidente Tardino è chiaro: il modello di sviluppo non può più essere misurato esclusivamente dal numero di passeggeri o di approdi. “Aver superato il milione di crocieristi nel 2025 rappresenta l’inizio di una nuova fase. La sfida è capire quale Sicilia e quale sviluppo generiamo attraverso questi flussi. I risultati di uno studio commissionato dall’AdSP rivelano un dato sul quale riflettere: oggi l’84% dei passeggeri del porto di Palermo è rappresentato da traffico in transito. Un numero che conferma quanto sia strategico rafforzare il segmento homeport che, pur rappresentando solo il 16,2% dei passeggeri, genera sul territorio un valore economico nettamente superiore: un crocierista che sceglie Palermo come porto di imbarco o sbarco spende mediamente oltre 90 euro in città, più del doppio rispetto ai circa 44 euro del passeggero in transito mentre, nel suo complesso, la spesa diretta legata al maritime tourism, a Palermo, raggiunge i 101,1 milioni di euro, lasciati a terra da turisti, equipaggi e armatori. Il prossimo salto per noi consiste, dunque, nell’aumentare il peso dell’homeporting, cioè imbarchi e sbarchi ma, soprattutto, permanenza, ospitalità, servizi, economia diffusa. Conta dove vanno i crocieristi, quando arrivano, quanto restano, quanto valore distribuiscono. È questa la differenza tra misurare i flussi e generare valore. In tal senso, la stessa AdSP si trasforma da gestore di infrastrutture a regista di energia, territorio e sviluppo”.

La presidente di MedCruise, Theodora Riga, ha sottolineato il valore dell’appuntamento ospitato a Palermo nell’anno del trentesimo anniversario dell’associazione: “Sono felice di essere nella vibrante città di Palermo. Con oltre 160 porti membri e 56 associati, MedCruise continua a crescere come piattaforma di cooperazione e sviluppo. Questa Assemblea riunisce la nostra comunità per condividere idee, costruire una visione comune sul futuro del turismo crocieristico nel Mediterraneo e approfondire le innovazioni che stanno trasformando il settore”.

Il presidente di Assoporti, Roberto Petri: “L’Assemblea di Medcruise a Palermo, organizzata dalla Adsp del Mare di Sicilia occidentale, grazie al lavoro portato avanti in questi mesi dalla presidente Annalisa Tardino, conferma la centralità dell’Italia nell’area nel Mediterraneo, in particolare per il traffico crocieristico. La Sicilia occidentale è in una fase di grande sviluppo infrastrutturale e, come è noto, ha una vocazione turistica naturale. L’occasione dell’incontro con Medcruise, che vede oltre 200 delegati provenienti da tutta l’area del MED, rappresenta un’ottima occasione per confrontarsi sulle prossime sfide del comparto”.     

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: “I dati del turismo registrati nel 2025 certificano con chiarezza che Palermo ha raggiunto la significativa quota di due milioni di presenze turistiche, con una percentuale di visitatori stranieri prossima al 70%. Numeri che raccontano una città sempre più aperta, internazionale e capace di attrarre viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, interessati non solo al patrimonio monumentale e culturale, ma anche alla qualità dell’accoglienza, all’offerta enogastronomica e alla vivacità della vita cittadina. Questi risultati sono il segno concreto di una città che cresce, investe e guarda al futuro con fiducia. Palermo oggi è sempre più percepita come una meta autentica, accogliente e competitiva, capace di coniugare tradizione e innovazione, cultura e sviluppo sostenibile. La presenza dei principali porti del Mediterraneo e di ventisette tra le maggiori compagnie crocieristiche mondiali conferma l’attenzione internazionale verso Palermo, oggi tra le destinazioni più attrattive dell’area mediterranea”.

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per l’intero sistema economico regionale: “Abbiamo sostenuto questo appuntamento perché il comparto crocieristico è uno strumento di sviluppo e promozione della Sicilia. La sfida è costruire una narrazione unitaria del territorio, capace di integrare turismo, cultura, impresa e infrastrutture. Ogni nave che approda rappresenta non solo un flusso di visitatori, ma un’occasione per generare nuove relazioni, ritorni turistici e opportunità di investimento”.

Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, ha voluto ricordare il glorioso passato del porto di Licata che rappresentava, nel ‘900, un punto di riferimento prioritario per l’imbarco e lo sbarco delle merci, svolgendo, quindi, per la città e per l’entroterra una funzione economica fondamentale. A questo periodo, purtroppo, ne seguì un altro di decadenza, ma oggi la crescita economica generale e, in particolare, quella del Mediterraneo, sta aprendo prospettive interessanti per la rinascita del porto e delle sue attività.

Da sin. il sindaco di Licata Angelo Balsamo, l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo, la presidente dell’Autorità portuale di Sistema del mare occidentale, Annalisa Tardino, l’assessore comunale al Turismo e allo Sport Alessandro Anello e la presidente di MedCruise Theodora Riga. (foto dell’Uff. stampa).

L’Assemblea proseguirà nei prossimi giorni con sessioni di lavoro, incontri tra operatori e una conferenza dedicata alle sfide dell’industria crocieristica, con focus su energia, innovazione e sostenibilità delle destinazioni.

Foto di Angelo Modesto

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