A cura di Vincenzo Lombardo (in diretta dall’Unione)
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Il Consiglio d’Europa promuove carta dei valori per il web
Una rete internet davvero aperta e sicura: uno spazio in cui i diritti umani, democrazia e legalità vengono rispettati appieno è la sintesi di un’intesa siglata a Strasburgo, al Palais de l’Europa, tra il segretario generale del Consiglio de l’Europa, Thorbjorn Jagland, e i rappresentati di otto major del settore delle telecomunicazione e associazioni di categoria. Il tutto a margine dell’edizione 2017 del Forum mondiale per la Democrazia, quest’anno dedicato al nesso tra populismo e democrazia.
A firmare il documento per il settore privato sono stati i rappresentanti di Apple, Deutsche Telekom, Facebook, Google, Microsoft, Kaspersky Lab, Orange e Telefónica; per la parte associativa hanno firmato la Computer & Communications Industry Association (CCIA), DIGITALEUROPE, la European Digital SME Alliance, la European Telecommunications Network Operators’ Association (ETNO), la GSMA e la Global Network Initiative (GNI). Tuttavia, è stato sottolineato durante la cerimonia, avvenuta alla presenza di centinaia di giovani convenuti a Strasburgo per partecipare al Forum, il documento potrà essere sottoscritto in seguito anche da ulteriori soggetti interesse.
Tra le aree di cooperazione indicate nel testo sottoscritto ci sono la protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale, la libertà di espressione e di partecipazione alla rete internet, il diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali. Ma la lettera di intenti mira anche alla promozione di una cittadinanza democratica, dell’uguaglianza di genere e di un contrasto efficace al cyber crimine ed al terrorismo internazionale che troppo spesso trova terreno fertile nella Rete. L’accordo rientra tra le priorità della strategia di governance di Internet stabilita dal Consiglio di Europa per il triennio 2016-2019, volta a al massimo coinvolgimento popolare, politico e di impresa.
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Nicoletti sulla corruzione: Da Strasburgo parta “lotta a impresentabili”
Da Strasburgo “può certamente partire una lotta agli impresentabili”. Lo ha affermato Michele Nicoletti (Pd), relatore del rapporto sulla corruzione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, intervenendo Forum Mondale della Democrazia 2017 in corso a Strasburgo.
“Nelle nostre raccomandazioni ce ne è una in particolare diretta agli Stati ed ai partiti perché la selezione della classe dirigente nelle democrazie sia fatta soprattutto dai partiti politici che devono assumersi la responsabilità di selezionare persone integre e senza abbiano ombre nel loro curriculum. Solo dalla collaborazione tra istituzioni e partiti può nascere una credibilità. C’è – ha sottolineato Nicoletti – una forte pressione da parte degli organismi internazionali a partire dal Consiglio di Europa sulle istituzioni politiche dei diversi Paesi per garantire i più elevati standard di integrità’ e trasparenza. Questa è una pressione molto utile. Nel caso italiano grazie alla cooperazione con il Consiglio siamo stati in grado di adottare per la prima volta un codice di condotta alla Camera dei deputati per la prima volta e stiamo facendo lo stesso sforzo sul Senato. L’Italia – ha detto ancora Nicoletti – è in prima linea nella costruzione di una forte azione e cooperazione internazionale. Il presidente Cantone ha accolto il nostro invito a creare un network internazionale delle autorità’ anticorruzione e speriamo che l’Italia che guidi questo processo. Questo non vuol dire che il fenomeno della corruzione stia scomparendo. Al contrario è un fenomeno molto significativo che sta occupando ambiti che in passato non erano toccati dai fenomeni corruttivi”.







