Siamo alle solite: adesso che Donald Trump fa il duro con la Russia, ma lo criticano lo stesso. Non s’era, invece, “venduto” all’amico Putin? L’accusa non era questa? Che cosa dicono Trump se non tutto il contrario di tutto. Già …tutti gli errori del presidente?
Certamente, Trump, sommariamente oggetto di tante critiche accolte da tanta parte della pubblica opinione (mondiale) aveva parlato chiaro, troppo chiaro: “ripulirò il fango di Washington”. Una espressione assolutamente temeraria, una sfida a quello che tutti sospettiamo sia il peggio del mondo occidentale… Ma in tanti erano stati abbagliati dall’effetto alone di un Trump presentato come uomo di destra, con tutti i difetti attribuiti, con un’usuale logica demagogica, a chi non si professi, invece, di sinistra…

Noi, Trump, l’abbiamo sostenuto sin da prima dell’elezione, criticati ampiamente dai più… Abbiamo anche affermato, alla vigilia, contro i tendenziosi pronostici: “Trump verrà eletto, uomo di destra, e …scoppierà la pace“. Così sta avvenendo nello scacchiere asiatico,mentre a Putin Trump,accusato in patria, tende la mano… Ora che Putin “sbaglia” e mostra i denti (brutta bestia la logica militare, perché questo da parte russa-a meno di retroscena assolutamente ignoti – è un grave errore politico), Donald Trump coglie l’occasione per tentare un rilancio della Nato, nella quale anche lui non credeva ormai più e lo dichiarava…
Si dà il caso, insomma, che Donald Trump faccia gli interessi degli Stati Uniti o cerchi di farli. Fa male? E’ troppo? Forse sì per gli ottusi suoi oppositori dentro e fuori di quella che un tempo è stata la …”favolosa America”. Trump ha, forse un difetto: una mente che ragiona e, che nel fare gli interessi della sua nazione, non “si schifa” di fare anche gli interessi del mondo: queste cose, evidentemente, disturbano qualcuno: …non si fanno!
Trattare con Putin, mettere pace fra le due Coree, stringere la mano ai cinesi, allentare la morsa sulla Siria e il Medioriente, lasciare che gli europei si avvicinino all’Africa, aiutare nientemeno che l’Italia…
E no, caro Trump, questo è’ troppo. E’ davvero troppo… Tu sei quello delle inique sanzioni, quello che vuol mettere (sia pure al momento) un freno alle “invasioni” dai confini. Tu fai “cose di destra” e, come tale, rientri fra quelli riprovevoli per definizione… Cose di destra che, però, non piacciono alla “vera destra” che progetta monopoli assoluti finanziari e commerciali, ma che domina e tiranneggia solo in quello che era fino a ieri il felice e progredito Occidente. Neppure si accorge di come stia rischiando di farne un Vassallo dell’Asia e del “terzo mondo” che cresce a 2 cifre.
Donald Trump è un asso nel fare il “muso duro” ma in realtà è elastico nella trattativa. E’ uno che capisce che i tempi sono cambiati e l’America deve adeguarsi e trattare. Si dimostra, nei fatti, un mediatore. Quel che ci vuole. Ha abilità politica: troppa? Forse, per i gusti e i malvezzi di qualcuno in casa sua…
Scaramacai









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