Elon Musk, l’amministratore di Tesla, americano nato in Sudafrica, ritenuto l’uomo più ricco del mondo, ha proposto, in un tweet, per la “pace tra Ucraina e Russia”, quanto segue: riconoscere la Crimea come territorio russo, impegnare l’Ucraina a rimanere neutrale e a non aderire alla Nato e far sì che le Nazioni Unite supervisionino un’altra tornata di referendum per l’adesione alla Russia in diverse regioni dell’Ucraina orientale, consentendo alla Russia di annettere tali regioni in caso di voto positivo. Musk ha affermato, poi, che è “altamente probabile che alla fine il risultato sia quello – si tratta solo di capire quanti moriranno prima di allora”.
La soluzione proposta da Musk risulta, ovviamente, in netto contrasto con le idee di Biden e del governo ucraino. Secondo un sondaggio, però, oltre il 60% degli intervistati ha votato contro le idee di Musk, ma questi ha attribuito tale risultato al “più grande attacco bot che abbia mai visto”, dando credito all’ipotesi che Twitter sia inondato da un numero di account falsi e di spam superiore a quello riportato, per cui, di conseguenza, sembra che il miliardario stia cercando di tirarsi indietro dall’acquisizione della società di social media che stava comprando.
Stupisce il fatto che proprio Musk, lo scorso febbraio, avesse sfidato apertamente Putin e ricevuto la gratitudine della leadership ucraina dopo aver inviato nel Paese i terminali internet starlink della sua azienda SpaceX.
Ora, tali terminali potrebbero essere danneggiati dai Russi che, in tal modo, ostacolerebbero o impedirebbero le comunicazioni in Ucraina, le spese, inoltre, per Musk (che attualmente non riceve finanziamenti dal governo americano) stanno risultando enormi e gli stanno facendo venire dei dubbi sull’opportunità di continuare a finanziare una guerra lunga e dagli esiti incerti.







