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Nasce una collaborazione tra le due città metropolitane

Per Renato Schifani, presidente della regione siciliana, la collaborazione tra le due città, Milano e Palermo, costituisce una grande opportunità per entrambe.

L’incontro tra le due delegazioni ha avuto luogo nella hall del teatro Massimo di Palermo alla presenza di numerose autorità e addetti ai lavori.

“Anche in vista delle prossime elezioni provinciali in Sicilia – ha detto Schifani – è importante creare delle sinergie a favore della crescita comune. Intanto si segnalano dati incoraggianti, da parte dell’Agenzia delle entrate: c’è uno sviluppo delle imprese, quindi ora si può creare lavoro stabile, ma, a questo scopo, occorre rafforzare la cooperazione tra aziende, territori, istituzioni e università”. “Al riguardo, ad esempio, stiamo già lavorando – continua il governatore della Sicilia – per l’apertura di una università a Cefalù, che collaborerà con l’ospedale Giglio. Sarà a pagamento, ma terrà conto anche della situazione economica familiare, praticando eventuali sconti. Del resto il numero chiuso per la facoltà di medicina si è dimostrato un errore, magari in buona fede, ma adesso bisogna porvi rimedio perché c’è una grande carenza di medici che, unita alla fuga dei cervelli, ha reso ulteriormente difficile la situazione. Sempre in tema sanità, avremo presto – e ne sono fiero – il Polo oncologico di eccellenza al nuovo Policlinico, Ismett 2. C’è già un progetto, siamo a buon punto e per questo ringrazio in particolar modo l’assessore alla sanità. Va pure detto, poi, che le difficoltà non stanno solo nel reperimento dei fondi, che saranno sia nazionali sia regionali, ma molto anche nella burocrazia”.

Renato Schifani, nel suo discorso, ha toccato molti temi riguardanti le principali criticità dell’Isola che meritano particolare attenzione.

Sulla raccolta differenziata, ha lodato i risultati raggiunti dalla città di Messina, che, in questo campo, è una vera eccellenza. Palermo, invece no, almeno non ancora, ma è fiducioso che lo diventerà. In realtà, non si tratta di un problema di facile soluzione e neppure se ci fossero già i termovalorizzatori pronti si potrebbero raggiungere oggi gli obiettivi proposti.

Un altro settore importante in cui lavorare è rappresentato dalla connettività digitale: banda larga e ultralarga.

Sulle fonti di energia rinnovabile, “Tempo fa – osserva Schifani – avevamo detto che volevamo bloccare lo sviluppo del fotovoltaico perché rappresentava una sorta di devastazione dei fondi agricoli e su questo tema apriremo una trattazione col ministero. In ogni caso, la transizione ecologica deve andare a braccetto con la libertà di produrre, di creare, di innovare. Va ricordato, poi, che occorre anche una drastica riduzione dei costi dell’energia.”

Giulio Tantillo, il presidente del Consiglio comunale di Palermo, ha affermato che, adesso, col sindaco Roberto Lagalla, qualcosa è cambiato in meglio e anche l’azione politica del presidente della regione siciliana risulta apprezzabile. “Ritengo sia fondamentale – aggiunge Tantillo – investire in tutti i tipi di trasporto perché portano progresso. Per l’urbanistica il Comune di Palermo si avvale dell’opera preziosa del professor Maurizio Carta.

“E’ evidente, poi – conclude – che i termovalorizzatori siano necessari per città metropolitane come Milano o Palermo, che hanno bisogno di fatti, non di parole.”

Giuseppe Sala,sindaco di Milano, ha detto, invece: “La mia città, consegna al paese ben 20 miliardi l’anno, mentre ne riceve solo 500 milioni. Noi milanesi, però, non ci lamentiamo, però alcune cose vanno dette. Dobbiamo trovare soluzioni, ma sono decenni che le soluzioni non si trovano, per cui dobbiamo cercare collaborazione tra città, il sud sta crescendo molto, anche se è ancora molto indietro: io non voglio imporre il modello Milano, l’importante è trovare una collaborazione tra pubblico e privato. Confesso che alla cultura dò poco, ma se la collego al turismo allora lo posso fare con pochi soldi. Per la Scala raccogliamo 40 miliardi l’anno, sulla mobilità è un grosso problema: io non sono contro le auto, ma voglio alleggerire il traffico. Per la differenziata, potremmo anche fare di più, ma i termovalorizzatori li abbiamo. Non basta la collaborazione dei sindaci: i sindaci non vanno attivati solo quando c’è il covid, quando c’è una disgrazia, ma per fare delle cose in positivo. Milano e Palermo sono state sempre vicine, se i palermitani vogliono venire a Milano per farsi curare ben vengano, ma vanno anche migliorati gli ospedali siciliani. Non mancano servizi high tech e cultura. Purtroppo la mafia cerca di prendere ciò che è appetibile, ma abbiamo anche un comitato antimafia, guidato da Dalla Chiesa. Le nostre sono città di frontiera, io mi sento molto milanese, ma anche molto italiano ed europeo. Milano offre eccezionali benefici fiscali a chi vi si trasferisce dall’estero, sia se straniero sia se italiano di ritorno.

Gli imprenditori lombardi si lamentano degli enormi costi dell’energia. Dubbi sul nucleare? Io non sono contrario, i ritorni sono molto in là perciò sono a favore delle energie alternative. C’è molto da fare. Oggi siamo qui per mettere i primi elementi di collaborazione tra le due città”.

Lydia Gaziano Scargiali   

Foto di Angelo Modesto

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