A Las Vegas, nel Nevada, da inizio di quest’anno, è in corso il CES, la più importante fiera dell’elettronica del Nordamerica, e una delle più importanti al mondo. Un appuntamento organizzato fin dal 1967 per gli appassionati del settore, ivi compreso i produttori e la grande distribuzione.

In questa edizione le novità più interessanti riguardano il primo smartphone con schermo pieghevole, un televisore che si arrotola su se stesso, come fosse una tapparella, pensato per chi non vuole tenersi in casa un rettangolo nero quando la tv non è in funzione. Sono stati inoltre presentati robot di ogni tipo, da quelli per lavare, stirare e ripiegare i panni a quelli per leggere le fiabe della buonanotte ai bambini. Ma la novità più interessante proviene da Google che con il suo “ Assistant” diventa interprete. L’assistente virtuale di Google sarà in grado di tradurre simultaneamente, usando sia testo che voce, facilitando le conversazioni tra persone di nazionalità diverse, 27 lingue.

“Hey Google, fammi da interprete”: Basterà questo semplice messaggio per attivare la nuova modalità interprete. Questa nuova funzionalità rappresenterà un’innovazione rivoluzionaria per i viaggiatori e non solo. I programmatori di Google la stanno testando e assicurano che verrà rilasciata in brevissimo tempo. Per il momento, se si vuole provare con una delle lingue straniere riconosciute dal programma, basterà “dire” a Google Assistant “traduci in italiano….. e poi la frase in inglese che si vuole tradurre”. Prossimamente sarà sufficiente chiedere a Google Assistant di prepararsi a tradurre, senza che sia necessario specificare il linguaggio parlato, perché l’assistente virtuale apra il microfono e converta in tempo reale le parole di chi parla nella lingua di destinazione, usando sia il testo sul display che la voce. Il device attenderà poi il secondo interlocutore, traducendo nella lingua parlata dal primo soggetto.
Franco La Valva








