Il Covid 19? Una ennesima arma per chi vuol male all’umanità?

Manhattan è il centro dei massimi poteri mondiali. Essi non concordano con l’attuale governo Trump. Questo tende la mano alla Russia. Le grandi lobby appoggiano la Cina. Il loro obiettivo è il mondo intero: vogliono dominarlo! (Economicamente e, per necessità, anche civilmente)

Il nostro corrispondente da Latina Antonio Vecchione, in linea col nostro giornale, conferma la teoria detta del ‘grande complotto‘, negata e addirittura irrisa da molti. Possono più esserci dubbi che c’è chi soffia sul fuoco delle disgrazie, che frena con strumenti finanziari e politici la crescita da decenni?

Noi affermiamo e lo ripetiamo: tutto iniziò dal momento in cui si acclarò che l’economia di mercato, se lasciata libera di agire ed interagire in regime di libertà conduceva ad un continuo “miracolo economico“. Oggi campagne d’opinione, orchestrate dalle testate di potere (Times, Time, Washington post, Le Monde, El Pais) cercano di persuadere il mondo che quello fu solo un sogno realizzato ‘a debito‘ e che questo debito lo lasciamo ai nostri figli. Ma, a fronte di questo supposto debito, che può essere solo cartaceo, o, neppure, appena nominale (oggi su disco magnetico) vi sono strade, ponti, case, navi, treni, aerei, tecniche di costruzione e coltivazione etc: questa è la ‘vera’ eredità che la generazione del secolo XX° lascia ai posteri. Essa garantisce, già oggi, mentre qualcuno vuol interdire lasocietà opulenta‘ del secolo scorso,un livello di benessere diffuso che era impensabile nel 1900, ma anche nel 1945, quandola guerra lasciò il mondo a pezzi – e l’Italia in particolare – di fronte al problema della ‘ricostruzione’. Fu un problema che, prima in Italia e Germania e poi in tutto il mondo fu risolto trionfalmente: già nel 1960 (anno della Grande Olimpiade di Roma) il mondo che sfilò dal Colosseo, dai Fori imperiali, dall’Eur e dagli impianti sportivi del Foro Italico era un mondo straordinario rispetto a quello che si presentò nel 1939, al momento dello scoppiare dell’ultimo conflitto. Il mondo evoluto oggi gode di un capitale immobiliare e mobiliare, cioè fisso e mobile di inestimabile valore. Esso è frutto della ricostruzione dal 1945 al 1990, anno in cui ebbe ‘relativamente’ buon gioco l’azione tesa a bloccare crescita e sviluppo. Fra i più evidenti provvedimenti finanziari: il bloccare l’inflazione (volano dell’economia) spingendola a zero con un continuo rischio di deflazione (il k.o. dell’economia).  Perché certamente c’è ‘qualcuno’, che ha in mano leve tali da poter nuocere alla fisiologia del mondo libero e dell’economia di mercato. Questa comporta una realtà socio civile che è libera, liberale e libertaria. I tre concetti sono inseparabili e rappresentano il ‘lievito della cultura e della civiltà. Siamo fermamente convinti, però, che sarà il mondo a vincere la battaglia contro chi tenta di monopolizzarlo.

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Ed ecco la corrispondenza appena giunta in redazione…

Questo pandemonio (il Covid 19) ha prodotto fino ad oggi, 170.000 vittime… su una popolazione del pianeta di 7,79 miliardi di individui nel 2020.

Sulle vere cause di morte, stendiamo un velo di pietoso silenzio! Le ultime due belle guerre (altro che virus!), che “abbiamo sostenuto”, hanno ucciso in Iraq  1.500.000 persone, in Siria almeno 4/500.000 e non vado oltre. …Ma i Tg, ovviamente, non hanno gonfiato le gonadi, come fanno adesso col “virus”. Adesso un’accolita di delinquenti alla vaccinara, sta stravolgendo le nostre vite, dopo aver operato con scienza e coscienza, decenni di abomini. Con le più sofisticate tecnologie di morte, con sostanze chimiche diffuse su ogni piatto, con un manifesto colmo di immoralità capillari, dall’infanzia alla vecchiaia…da Bruxelles, a Berlino, da Parigi a New York, dove un pugno di speculatori, ricchi di complici, tengono in mano “borse”, “laboratori” e governi.

Svegliamoci!

Felice Antonio Vecchione

(Corrispondenza da Latina)

Nota

In realtà anche i ‘potentati’ stanno subendo danni ‘diretti’ dall’epidemia Covid 19. Dopo aver espresso sottili compiacimenti per questa nuova ‘purga del mondo’ – che rallenta la crescita del benessere generalizzato – stanno restando anche loro stretti dal cappio della crisi. 

Gli effetti economici del Coronavirus si stanno – infatti –  abbattendo anche sui grandi istituti di credito americani, a giudicare dalle prime trimestrali presentate.

La più grande banca degli Stati Uniti, JP Morgan, ad esempio, ha segnalato per il periodo gennaio-marzo 2020 una flessione dei profitti del 69%, scendendo a 2,87 miliardi di dollari. L’istituto guidato da Jamie Dimon (dietro questi enti ‘anonimi’ e ‘limited’ ci sono uomini riconoscibili, ndr) ha dovuto infatti accantonare 6,8 miliardi di dollari in caso di default di clienti e imprese, portando le riserve a 8,29 miliardi.

Numeri pesanti anche per Wells Fargo, quarta banca Usa per masse. I profitti sono crollati in tre mesi dell’89%, fermandosi a 653 milioni di dollari. I capitali accantonati per sicurezza sono stati in questo caso pari a 3,83 miliardi.

E’ sperabile che la finanza impari la lezione, che qualcuno scriva o reciti un apologo per cui il business ha bisogno sia della finanza che potrebbe essere ‘la mente‘ che dell’economia, che costituisce ‘lo stomaco‘. La testa senza lo stomaco è destinata a morire. Semplice, elementare ma pare che a Manhattan, insaziabili macinatori di interessi usurari, non lo capiscano!

Banche e case farmaceutiche leader mondiali (e grandi testate giornalistiche) portano tutte i nomi malcelati di Rothschild e dei’cugini poveri, i Rockefeller. I rappresentanti di tali famiglie, assieme a pochi altri miliardari (Soros…), progettano un sogno da Goldfinger: mondializzare l’economia e gestirla in regime di assoluto monopolio. A reagire sarà la natura stessa: non  riusciranno nella loro criminosa opera! La natura è caratterizzata dalla molteplicità e dal movimento continuo: ineliminabili. Volerla ridurre ad unità (il monopolio), che è solo in Dio, equivale a ripetere il peccato originale.

(GermanoScargiali)

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