Poche volte come oggi i quotidiani hanno fornito, già in prima pagina, notizie più discordanti sul nevralgico momento politico nazionale: se fino ai giorni scorsi si presagivano strani connubi, oggi il diavolo sembra potersi sposare con l’acqua benedetta e questa tendergli le braccia… Oppure basterà uno dei due accordi più plausibili, che tutto si “coagulerà” da una parte o dall’altra? I politologi, nell’attesa che Mattarella – indicato più che mai come …il Colle – si pronunzi, ci impazziscono sopra ed hanno anche qualche ragione…
LaVerità “titola” affermando che Berlusconi e Salvini hanno bisogno di Di Maio e che – per lasciare il Pd fuori dalla porta, come del resto per lo più desidera – i tre siano “Condannati a vivere insieme”. Un rapporto a tre, in tempi di famiglie allargate, non scandalizza, ma…
Interviene, però, La Repubblica che mette subito un pannicello caldo sulle dolenti schiere dei suoi più affezionati lettori, rassicurandoli in apertura: “Di Maio, la guerra al PD è finita”. Circola la voce, del resto che Di Maio da qualche ora “telefoni” ai renziani…
E’, infatti, Il Fatto quotidiano che apre con questa espressione, ma dopo aver precisato che “Berlusconi rimette in riga il centrodestra”. Tutti contenti dunque? Sì, ma per 24 ore. Domani chissà…
Non tutti i giornali di oggi aprono, però, con le elezioni, di cui tanto già parla – del resto – mamma Tv. Forse ci azzeccano, per dirla con Di Pietro, sul terreno giornalistico…
Per Libero“Se l’economia dorme, la politica si sveglia”. E’ un vecchio adagio: l’Italia? Meglio senza governo! Più sotto vola con la leggerezza di “Più” e affianca due foto apparentemente senza troppa logica: che cosa avranno in comune? Sono Casini e la Prestigiacomo. Sono due decani, due inossidabili del parlamento, lì da anni in olimpico equilibrio. Casini si aggiusta la cinta ai pantaloni e lei, sempre bella, sta di tre quarti con le braccia conserte come un’insegnante di liceo che, prima o poi, prenderà il gesso alla lavagna: due pose loro tipiche, colte da abili reporter ed associate da un arguto redattore: ma sì, buttiamola in cronaca! Ma il “fondino” a firma Filippo Faco, l’aveva buttata, invece, sul tragico: Grillini, morbo incurabile, vanno eliminati senza tanti complimenti. Insomma, per gli anti grillini, un …filo di speranza.
I contrasti, nei contenuti e nei toni, sono tali che li trovi – come si vede – anche nella stessa pagina dello stesso giornale…
Il Tempo fa di più e di meglio con stile all’inglese: i grillini neppure li nomina con quel loro peggiore appellativo, ma li colpisce ai fianchi con mazzate da boxeur, tali da mandarli al tappeto. A Roma, sede del quotidiano, la Raggi fornisce spunti immediati… Il titolo più grande svela che “Pure i rom sono stanchi di Roma, meglio scappare in Usa”. E più giù ancor più sarcastico: La città dei 7 crolli. Ogni 36 ore (nella capitale) sprofonda una strada. L’apertura è la più “zuccherosa” che “la destra” vuol leggere: Accordo a tre il centrodestra unito al Colle. Poi, al terzo rigo, “…brutta batosta per Di Maio che sperava di dividere la coalizione” (Martini a pagina 8). L’avversario si accascia e viene contato fino a 8…
A questo punto, anche senza andare avanti, si paragoni questa “notizia”, che certamente (da siciliani seri, visto che abbiamo una guida regionale di destra) non disprezzeremmo, con il primo titolo, quello, pur esso verosimile, de LaVerità. Già: “verosimile”. La verosimiglianza è l’ultima spiaggia cui – al momento – approdare…
Scaramacai








in mancanza di accordi rimane in carica il Governo Gentiloni
ma se si insiste su su un non accordo
è pronto un Governo tecnico