Giuseppe era un cugino di mia moglie, lavorava come elettricista sulle navi, ha girato il mondo, è morto per un malore in cabina al largo del Mozambico a soli 49 anni.
Mi ricordo quando Giuseppe veniva a trovarci a sorpresa e ci parlava del suo lavoro e dei suoi viaggi intorno al mondo.
Mia moglie mi ha spesso parlato di lui e di quando, da ragazzi, stavano a casa della zia Ina e, in particolare, il sabato sera prendevano la pizza e mangiavano da lei, passando la serata in compagnia di lui che fumava e beveva caffè. Un sabato sera semplice, ma divertentissimo.
Lui aveva una passione per lo studio e un grande interesse per gli studi universitari di mia moglie e le diceva spesso di partecipare a chi vuol essere milionario perché per lui poteva vincere. Le diceva sempre che il giorno dopo doveva ripartire, ma il sabato successivo era ancora là.
Con me condivideva la passione per il mare e per la pesca, ancora ricordo quando siamo usciti in barca insieme a abbiamo pescato. Una bella giornata trascorsa serenamente.
Vincenzo Scargiali








