Turisti in “slow treno” in Sicilia per scoprire cibi e vini

In treno fino alla Colimbetra e a pochi metri dal Tempio di Vulcano… Destagionalizzazione e fidelizzazione fra i fini primari… (Foto G.Scargiali)

Si andrà in treno come mai prima in Sicilia. Non fraintendeteci: non si tratterà di treni più veloci, ma più lenti… Ancora più lenti, dunque? Sì, ma saranno destinati ad un turista di nuovo target: al turista post moderno che tutto ha tranne che fretta… E’ il turista da B&B e soprattutto da Agriturismo, è il turista da Slow food. E ci mancava che l’omonima organizzazione non collaborasse. E’ stata coinvolta, infatti, con la sua rappresentanza nell’Isola… Ieri era rappresentata dal responsabile  di “Slow food Sicilia”   Mario Indovina e dal portavoce  Saro Gugliotta.

Per parlare diffusamente del progetto erano presenti a Palazzo d’Orleans il presidente Nello Musumeci, l’assessore al Turismo allo Sport Sandro Pappalardo e i rappresentanti delle Ferrovie guidati dal direttore generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa.

Promuovere le eccellenze enogastronomiche, lasciando ammirare i meno noti paesaggi siciliani, a bordo di carrozze d’epoca. è lo scopo dell’iniziativa… Vi si era accennato questa primavera (vedi articolo) ai giornalisti nel corso di una gita al Tempio di Vulcano – da Palermo ad Agrigento – cui si giunse su un treno dell’immediato dopo guerra su un binario apposito che si accosta ai templi a pochi metri dalla Colimbetra… Stupendo.

Ed eccoci ai “Treni storici del gusto”, su itinerari turistici promossi dalla Regione siciliana e dalla fondazione delle Ferrovie dello Stato. La tipicità isolana – proposta nell’ambito di un turismo in crescita a tema enogastronomico – è voluta, chiara e dichiarta.

L’iniziativa, che partirà il 28 luglio e si articolerà in 23 tappe e 50 corse, è stata dunque presentata a Palermo…

“Questa fase – ha detto il governatore Musumeci – proseguirà fino al 9 dicembre. Pertanto puntiamo già alla destagionalizzazione. Inoltre, dal 2019 saremo in condizione di utilizzare i percorsi delle dismesse Ferrovie a scartamento ridotto per trasformarle in piste ciclabili”. Un provvido riutilizzo, dunque, che apre un nuovo orizzonte sul modo di percorrere la Sicilia fra siti mai visti e sensazioni inedite…

Su una nostra domanda, sia Musumeci che Cantamessa hanno precisato che saranno riadattate anche alcune vecchie linee per consentire nuovamente il transito di treni e che sarà utilizzata – anche se non subito – una macchina a vapore. Infine, un importante annuncio fuori programma… Le prime ad essere riadattate per il passaggio dei treni, secondo una precisazione fornitaci personalmente da Cantamessa, saranno: Alcantara – Randazzo, Noto – Pachino (a scartamento normale) e Castellammare Selinunte (a scartamento ridotto). A partire da fine luglio saranno pronti 13 dei 26 itinerari previsti…

Musumeci ha parlato in anteprima di un’altra iniziativa proposta dalla regione: “intendiamo chiedere al ministero dei trasporti di creare dei veri Orient Express siciliani“.

Che cosa vuol dire: treni speciali e veloci che portino in notturna – e ovviamente in carrozza retto – viaggiatori e turisti dal nord e dal centro della Penisola in Sicilia.

Germano Scargiali

 

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