No al presepe? Ma la piazza risponde …con inni all’amore

Presepe monumentale di Acireale. L’allestimento è settecentesco. Ma “il Presepe è la grotta”. Prepariamolo come possiamo, non necessariamente “elegante”.

“Qua e là” si leva il “grido di dolore” contro chi oggi prende letteralmente di mira la dolce e grande ricorrenza del “Santo Natale”. Riceviamo in proposito una lettera – comunicato firmata da Tania Pontrelli e Luca Tantino del Direttivo Regionale di Diventerà Bellissima. Anche se abbiamo già scritto, sia sul Natale, sia sul presepe, ci sembra opportuno utilizzarne il contenuto, intercalandolo con alcune nostre osservazioni…

“La civiltà occidentale – osservano preventivamente i due autori – si fonda sul Cristianesimo, non si può trascurare la sua millenaria tradizione per aderire a un politicamente corretto che ha il retrogusto di un ossessivo piagnisteo”.      

Pontrelli e Tantino proseguono…

“L’idea di Europa che ci è stata tramandata dai padri – proseguono Pontrelli e Tantino – affonda i suoi addentellati nel Cristianesimo, che tutt’oggi è la più grande visione spirituale che integra popoli e persone. Troviamo pertanto ridicolo che con argomentazioni para sociologiche e para antropologiche, con appelli all’Illuminismo e al laicismo (proprio quelli che più hanno il retrogusto del piagnisteo ossessivo), si tenti di difendere ‘di pizzo o di tacco’ quei dirigenti scolastici che proibiscono il presepe e i canti di Natale all’interno delle scuole. L’Europa – come sappiamo – non nasce cristiana, bensì greca – non certo la Grecia di Tsipras, ma quella di Platone e Aristotele, di Omero, Teognide, Eschilo, Sofocle… – e poi latina… (ciò non toglie, tuttavia, che questo piccolo, ma diversificato continente – che è il faro della civiltà mondiale, intesa anche come civiltà moderna – si sia massicciamente convertito a partire da pochi anni dopo la nascita di Cristo e sviluppato come cristiano,anzi si è trasformato in profondamente cristiano dopo aver posto la sua capitale in Roma, ndr). Sì, l’Europa è stata anche umanista, rinascimentale, illuminista, romantica, futurista, fascista, comunista, papalina, riformista, controriformista e via discorrendo. Fatto sta che il cristianesimo ha piantato radici solidissime (in lungo e in largo, ndr) nel nostro Continente e lo rappresenta”.

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I due autori della lettera, nel fervore della pur breve trattazione, trascurano di specificare che i trattati istitutivi e costitutivi dell’Unione Europea – non unico quello di Maastricht – non fanno alcun cenno della comune radice cristiana del continente. E’ un assurdo. Per inciso non parlano neppure di sport, il che è grottesco: questa Europa non pensa in sostanza né alla salute morale, né a quella fisica degli europei…

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“Cominciare a mettere in discussione il Natale – proseguono Pontrelli e Tantino – foss’anche, questo, uno dei suoi aspetti più banali e non religiosi, sacri, epifanici, con le feste scolastiche, i canti, l’albero, il panettone e la tombolata in famiglia, sarebbe un grossolano errore, ma precipuamente un’offesa alla tradizione europea. L’integrazione non potrà mai passare dalla costrizione verso un laicismo esasperato (al limite dell’apostasia, ndr) e da un vittimismo legato a visioni soggettive per nulla rispondenti alla realtà della vita. Significherebbe l’oblio della nostra storia. La fine di una Civiltà degna e meritevole di vivere e sopravvivere alle temporanee ‘follie’ dell’uomo”.

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Il caso di Torremaggiore: Bella ciao sotto l’Albero

La “laicizzazione” del Natale – non la rinunzia al panettone – è un tentativo strisciante dell’agnostico o blasfemo costume che qualcuno vuole imporre…

A Torremaggiore, comune della provincia di Foggia, il 7 dicembre il sindaco Emilio Di Pumpo, ha sostituito i canti di Natale per l’accensione dell’albero con l’immancabile Bella Ciao.

“Ciò che mi stupisce – ribatte opportunamente l’ex sindaco Monteleone – è che si usi anche la banda presente all’evento facendole intonare ‘Bella ciao’: non mi risulta che sia un canto natalizio. Del resto, sono molti ormai i segnali di rigurgito ideologico, un atteggiamento frequente e ingiustificato, anche di rimozione della verità”.

La banda musicale si giustifica e rivendica i motivi del gesto: “E’ stato suonato il ritornello della canzone Bella ciao, dopo la richiesta di alcuni presenti tra il pubblico. Noi riteniamo di essere strumenti attraverso il quale divulgare musica e non potremmo farlo senza l’ascolto del nostro pubblico”.

(Dalla redazione romana diretta da Nino Macaluso)

Nota

La magia del Natale ha un ruolo centrale nella religione cristiana. Perché cristiano è chi segue la dottrina e gli insegnamenti di Gesù Cristo. Gesù, anche come uomo è maestro di vita: Anche come uomo ha fatto comunque sì che gli anni del calendario venissero conteggiati in tutto il mondo dal momento in cui si calcolò ben presto fosse nato. Rieccoci, quindi, al Natale. Da qualunque punto di vista il Natale ha grande importanza.Se fosse un sogno che il Figlio di Dio sia disceso in terra nel corpo di un uomo, sarebbe comunque un gran bel sogno. Chi entra a far parte dei credenti di una religione, deve assumerla in blocco come autentica. Soprattutto quella cristiana: chi la abbraccia deve navigare dentro di essa, fra i dogmi, i fatti, i racconti, gli insegnamenti… Non si può “stare al gioco” – e si pensi a qualunque gioco – fuori dalle sue regole. Il vecchio e il  Nuovo Testamento contengono certamente delle verità che possono apparire paradossali. Devono, comunque, essere accettate come tali o salta l’intera fede. Assieme ai contenuti specifici vanno certamente accettate e rispettate le tradizioni. (Germano Scargiali)

https://www.youtube.com/watch?v=5hqs15ST6_Y

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